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Lancia Delta HF Integrale rossa, genesi di una livrea leggendaria

 

Esiste una vettura nel mondo dei rally con una storia incredibile, perché è inspiegabile come una vettura che abbia corso solo una gara ufficiale del mondiale sia diventata così richiesta e amata da vantare ancora oggi una nutritissima schiera di appassionati nel mondo. Parliamo della Lancia Delta HD 16v livrea rosso Martini del 1989. Questa straordinaria vettura ha rappresentato un fatto unico nella storia della livrea Martini, per la prima e unica volta infatti il colore di base della carrozzeria era il rosso e la livrea Martini era stata completamente ripensata abbandonando le comode linee parallele in favore di una soluzione più spezzettata e fantasiosa.

La storia di questa livrea e la storia di Pubblimais si incrociano un giorno di tanti anni fa nella testimonianza diretta di mio padre Vinicio. Da notare che da questa testimonianza emergono dettagli interessanti che vanno a completare la storia di questo design. Anche se poi con il tempo mani diverse hanno firmato la vettura resta la realtà del contributo unico della Pubblimais alla realizzazione di una vettura ancora oggi indimenticata. 

 

 

Mais Vinicio scrive:

“Come spesso mi capitava, venni chiamato per recarmi in Abarth con una certa urgenza. Il dott. Rossotto era l’uomo di fiducia di Cesare Fiorino e colui che si occupava di organizzare tutto il lavoro e persino della creazione delle livree. Quel giorno con una certa emozione mi consegno’ un disegno colorato di una Lancia Delta con una livrea che non c’entrava con la tradizione. Era un’idea molto audace e coraggiosa e ne rimasi molto colpito. ‘Ecco, Vinicio, andrebbe realizzata una livrea così su una macchina tutta rossa. Lei sarebbe in grado di farla partendo da questo disegno?’

Disegno originale di proprietà della Pubblimais raffigurante anteprima grafica della nuova Lancia Delta 16v rossa (1989)

Poi, con una smorfia divertita aggiunse "in realtà non so se me la passerà il grande capo di là’’  indicando gli uffici del Dott. Fiorio e facendo intendere che non era ancora stata approvata e forse neppure ancora visionata. 

Partendo da questo disegno, che ho gelosamente conservato in una teca (foto a destra), mi misi al lavoro con nastri e strumenti del mestiere. La livrea era indubbiamente la più difficile che avessi mai realizzato e ciò che venne fuori (in tempi anche piuttosto rapidi perché ero molto veloce nella tracciatura delle linee) fu il primo esemplare di vettura che venne ufficialmente presentato alla stampa di tutto il mondo. 

Dopo qualche tempo la Lancia decise di abbandonare definitivamente quella livrea e ritornare alla classica Delta di colore bianco. Tutti erano a chiedersi il motivo di quella strana decisione giunta appena all’inizio della stagione del campionato mondiale. Le voci che mi giungevano dall’ Abarth non lasciarono molto dubbi: si diceva che i verniciatori interni erano in grandissima difficoltà nel riprodurre fedelmente la livrea rosso Martini, e furono costretti ad abbandonare il progetto’.  Ne fui chiaramente dispiaciuto perché la vettura era semplicemente magnifica, non avrei mai immaginato che più il tempo passava e più un alone di mito avrebbe circondato questa edizione della Lancia Delta fino ad arrivare ai giorni nostri’ .

                                                                                                                     

Per completezza di analisi è interessante notare che alcuni siti specializzati indichino come autore della livrea Giorgetto Giugiaro, noi ci sentiamo di escluderlo totalmente ipotizzando con buona sicurezza che a creare il primo schizzo fu un disegnatore interno all' Abarth che poi passò il lavoro a Rossotto.

Un altra riflessione degna di nota si può fare sul motivo dell' abbandono cosi repentino della livrea da parte della Lancia. Su questo particolare si scrivono ancora oggi molte cose (si trovano in rete le ipotesi più bizzarre come il fatto che non fosse abbastanza telegenica!). In realtà, come emerge dalla testimonianza di mio padre, la decisione dipese in gran parte dalla grande difficoltà e dal tempo necessario per riprodurre in vernice la livrea, e quindi dalla necessità da parte delle vetture Lancia di avere a disposizione, durante le competizioni per il mondo, di parti di carrozzeria intercambiabili più comode da realizzare graficamente.

Per la cronaca, la Lancia Delta rossa con alla guida Biasion-Siviero trionfò al rallye di Sanremo del 1989, uno dei più ambiti a livello internazionale, e contribuì così alla conquista in quella stagione del titolo mondiale. 

                                                                                                                                                                           Roberto MAIS

 


 

 

Il primo esemplare di Lancia Delta 16v HF Integrale rosso Martini firmata Pubblimais e presentata alla stampa internazionale nel 1989

 (immagini tratte dal libro "Lancia da competizione" di Giancarlo Reggiani edito da Giorgio Nada Editore).



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